E’ un volo obliquo
la luce di quest’ora
che i cani raduna
ad amari richiami,
quando vorresti
attendere qualcuno
a dividere un sorso
e una canzone.
Giugno ha sguardi caldi
e tenere lusinghe,
lingue di fuoco
per noi rimasti nudi
a contemplare il tempo
che ci avanza.
Una cieca ragione
ci spinge alla carezza
che ancora ci sorprende,
alla bugia che ci aiuta
a smemorarci
del nodo che s'aggiunge
alla lunga catena
delle assenze.
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